Comunicare l'Europa

Questo spazio web è stato creato per dare visibilità alle attività comuni delle reti di informazione comunitaria attive in Italia che hanno nei giovani i destinatari dei propri servizi informativi: Eurodesk, Europe Direct, CDE, Eures, Euroguidance

L'Importanza di chiamarsi Europa

Da utenti informati a soggetti attivi

Progetti e percorsi per i giovani in Europa

Le reti di informazione comunitaria a confronto sulle opportunità di sviluppo e di sinergie locali


 

Trieste

Palazzo dei Congressi della Stazione Marittima

24 novembre 2009

The Abdus Salam International Centre for Theoretical Physics of IAEA and UNESCO

23.25.26 novembre 2009

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Conclusioni

 

La strategia di comunicazione dell’Unione Europea mira a garantire ai cittadini una piena partecipazione alla vita democratica della comunità. Le decisioni determinanti nella vita quotidiana dei cittadini, andrebbero adottate nel modo più trasparente possibile e realizzate in stretta vicinanza con i cittadini stessi, attraverso l’uso di differenti servizi di comunicazione. Per il raggiungimento di questo obiettivo, sono fondamentali le sinergie tra l’Unione Europea e gli enti locali, regionali e nazionali, così come la cooperazione con i rappresentanti della società civile: tutti questi attori sono più vicini ai cittadini rispetto a qualsiasi altra istituzione centralizzata.

Le reti di informazione comunitaria, sono fondamentali per il raggiungimento dell’obiettivo della strategia di comunicazione dell’UE, poiché collegano l’Europa con i più vari e disparati settori locali: forniscono un servizio di informazione top-down per gli enti pubblici, per i cittadini e per le loro organizzazioni, e allo stesso tempo concedono un canale bottom-up che apporta alle istituzioni centrali dei feedback sulla percezione/attuazione della azioni europee.
Queste reti sono generalmente specializzate in diverse tematiche e forniscono risposte dettagliate dinanzi a specifiche richieste. D’altra parte, poiché le reti di informazione comunitaria, che operano attualmente sono 20, vi è un rischio reale per i cittadini, di eccesso di informazioni. Inoltre, a livello locale, la specializzazione delle reti non è chiaramente percepita dagli utenti finali: il logo dell’Unione Europa appare come unico per coloro che cercano informazioni a livello locale; i marchi delle reti sono conosciuti solo dagli esperti, tra la maggioranza dei cittadini.

Senza anticipare nessun grande cambiamento nell’organizzazione operativa della strategia di comunicazione dell’Unione Europea, è evidente a tutti coloro che lavorano nel settore dell’informazione, che una maggiore collaborazione a livello locale, tra le reti di informazione comunitaria, sarebbe proficua per tutti i cittadini, e per gli enti pubblici e privati.
Un collegamento più forte a livello locale porterebbe sicuramente dei benefici anche per le reti stesse: uno scambio pianificato e sistematico di buone prassi, conoscenza e informazione tra tutti coloro che operano nelle reti di informazione comunitaria, creerebbe una consapevolezza trasversale e un know-how diffuso, che potrebbe rispondere praticamente a ogni richiesta riguardante tematiche europee, qualunque sia l’input d’origine.

Un possibile collegamento per l’aggregazione, a livello locale, delle reti di informazione, potrebbe essere rappresentato dagli obiettivi di informazione europei. Tra i più importanti obiettivi della strategia di comunicazione comunitaria, ci sono i giovani: rappresentano il miglior investimento per l’Europa sia per l’implicito contesto temporale della loro cittadinanza e sia perché essi sono coloro che dovranno tracciare il futuro dell’Europa.

Inoltre, durante il 2009 la Commissione Europea ha adottato la strategia pluriennale per le politiche giovanili (Gioventù – Investire e Conferire loro maggiori responsabilità), che mira a creare maggiori opportunità per i giovani nel settore dell’istruzione, occupazione e a migliorare l’accesso e la piena partecipazione di tutti i giovani nella società e a incoraggiare la solidarietà tra i giovani e la società.
La Commissione Europea ha inoltre pubblicato il Libro Verde “Promuovere la Mobilità dei Giovani e l’Apprendimento”, con l’obiettivo di avviare un dibattito su come promuovere al meglio le opportunità per i giovani in Europa per sviluppare le loro conoscenze e le loro capacità, andando all’estero.

Queste due misure si collegano con il programma di lavoro dell’Unione Europa Istruzione e Formazione 2010: l’importanza dei giovani nello sviluppo della strategia europea è ben evidente.

Il primo incontro italiano delle reti di informazione comunitaria che si occupano direttamente o principalmente di giovani (Eurodesk, Europe Direct, Euroguidance e Eures) ha dunque spianato la strada per la creazione di un collegamento più forte, vasto e efficiente e per una collaborazione a livello locale tra le reti di informazione comunitaria, basata sull’approccio di obiettivi di informazione europea.

Mira inoltre a favorire una maggiore diffusione a livello locale, di informazioni riguardanti le politiche giovanili europee, nel settore della cittadinanza, partecipazione, istruzione e formazione, attraverso l’utilizzo di sinergie che potrebbero essere fornite da tutte le 4 reti di informazione comunitaria.

La Rappresentanza della Commissione Europea e gli uffici italiani di coordinamento delle reti di informazione comunitaria, monitoreranno e valuteranno nel 2010 i risultati di questo primo esperimento di cooperazione delle reti, con l’obiettivo di stabilire alcuni modelli di organizzazione per il consolidamento di un partenariato locale delle 4 reti europee coinvolte, e possibilmente, utili anche per altre reti di informazione comunitaria.


 

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