Comunicare l'Europa

Questo spazio web è stato creato per dare visibilità alle attività comuni delle reti di informazione comunitaria attive in Italia che hanno nei giovani i destinatari dei propri servizi informativi: Eurodesk, Europe Direct, CDE, Eures, Euroguidance

Dal Triangolo della conoscenza alla mobilità per l’apprendimento: da obiettivi comunitari a realtà locali delle politiche per i giovani.


giovaniIl programma di lavoro “Istruzione e formazione 2010” pone obiettivi ambiziosi alle istituzioni europee; tali obiettivi contribuiscono a focalizzare meglio il percorso di conseguimento degli obiettivi di Lisbona per la crescita e l'occupazione.
Le principali sfide riguardano l’innalzamento del livello delle competenze di chi ne possiede di basso livello, rischiando così l'esclusione economica e sociale; le strategie di apprendimento permanente, dove particolare attenzione deve essere garantita all'orientamento lungo tutto l'arco della vita; il Triangolo della conoscenza (istruzione, ricerca e innovazione), che svolge un ruolo essenziale nel promuovere la crescita e l'occupazione.


Durante il 2009, la Commissione ha lanciato inoltre la nuova strategia dell'Unione europea per investire nei giovani (prevedere maggiori risorse per sviluppare i settori strategici che influiscono sulla loro vita quotidiana e aumentano il loro benessere) e conferire loro maggiori responsabilità (valorizzare il loro potenziale per rinnovare la società); nonché il Libro Verde sulla promozione della mobilità dei giovani per l'apprendimento (ovvero incrementare la loro partecipazione a progetti di mobilità educativa transnazionale volta all'acquisizione di nuove competenze).


Nel periodo che ci separa dal 31 dicembre 2013, diventa strategico per il sistema Paese investire quanto più possibile nel raggiungimento degli obiettivi comunitari in materia di politiche giovanili: solo così, difatti, si può vincere la sfida della competitività internazionale e valorizzare le buone prassi esistenti.


Due sono gli elementi centrali di questa sfida: il coinvolgimento attivo dei giovani nel disegnare e realizzare i processi ed i percorsi per il raggiungimento degli obiettivi comunitari e l’affermarsi del principio di sussidiarietà verticale (tra Stato, Regioni ed Enti locali) ed orizzontale (tra pubblico e privato) nella suddivisione del carico di responsabilità ed investimenti necessario per vincere la sfida della competitività internazionale.
Il primo, fondamentale, passo è dunque quello di informare tutti gli stakeholder del territorio nazionale sugli obiettivi comunitari (condivisi da tutti gli Stati membri attraverso il metodo aperto di coordinamento) delle politiche giovanili.


Per ottenere questo traguardo nella maniera più efficace ed efficiente possibile diventa dunque irrinunciabile creare, a livello locale e con il supporto di tutti i livelli istituzionali afferenti, sinergia e progetti comuni tra le reti di informazione comunitaria.

Le Reti fanno GOAL!


Oltre agli Uffici d'informazione del Parlamento europeo e alle Rappresentanze della Commissione, il territorio dell'UE è coperto da 20 e più reti di informazione comunitaria. Un numero che, in virtù dello sviluppo storico nel settore della comunicazione sull’Europa, non è cresciuto sulla base di una strategia coordinata, bensì sulla base delle necessità di informazione di volta in volta identificate dalle Direzioni Generali della Commissione europea.
Nel tentativo di razionalizzare le funzioni delle reti esistenti e di rendere più semplice al cittadino l’accesso all’informazione comunitaria, la Commissione europea ha lanciato un processo di streamlining che, nel prossimo futuro, dovrebbe portare all’accorpamento di reti e/o funzioni informative.
Questo processo va accolto con favore. Tuttavia, è importante che il processo avvenga anche con modalità bottomup, ossia un processo che prenda in considerazione ed eventualmente inglobi le esperienze e le buone prassi già esistenti a livello locale nelle attività di informazione comunitaria.
Nel settore dell’informazione sulle politiche giovanili europee, l’Italia ha svolto in questi ultimi anni un ruolo di avanguardia.
Proprio a livello locale, le reti di informazione comunitaria che hanno i giovani come target principale o comunque prioritario hanno già sviluppato attività, progetti ed eventi in maniera sinergica. Seppur ancora in una logica sperimentale e non diffusa uniformemente, nei territori locali le reti Eurodesk, Europe Direct, CDE, EURES ed
Euroguidance cooperano in forma integrata per dare al cittadino giovane (o a coloro che operano con i giovani) la miglior risposta possibile alle esigenze/aspettative esposte.
Questa cooperazione porta vantaggi per tutti: viene enormemente aumentata la capacità di orientare il giovane piuttosto che semplicemente informarlo; i servizi dei vari enti locali (pubblici e/o privati) messi in rete tra loro permettono di aumentare le capacità di risposta al pubblico senza alcun aggravio di costi; l’apprendimento
permanente e le competenze dei funzionari e degli operatori locali delle varie reti si incrementano ed autoalimentano attraverso uno scambio di informazioni e conoscenze formalizzato.
Di fatto, il processo di streamlining comunitario è già in atto in alcune località italiane: questo processo è quindi rispettoso sia della variegata composizione degli enti sul territorio, sia della diversa capacità/propensione/velocità degli enti ad investire in quest’ottica.
Al fine di valorizzare le buone prassi e le esperienze esistenti, con l’orizzonte dello streamlining comunitario, è dunque fortemente auspicabile che le reti di informazione europea si confrontino su modelli e protocolli per una Gestione dell’Orientamento e delle Attività Locali sugli obiettivi comunitari nel settore della gioventù.
Senza la pretesa di tendere ad un unica modalità di lavoro a livello locale, bensì mettendo in rete le esperienze di successo, la prima riunione congiunta delle reti Eurodesk, Europe Direct, CDE, EURES ed EuroGuidance rappresenta un esperimento unico in Europa, che ha come obiettivo primario l’idea di favorire la reciproca conoscenza e la convergenza su progetti sinergici da parte degli enti che sul territorio italiano comunicano l’Europa ai giovani.


Programma e obiettivi dell’evento


La Regione Friuli Venezia Giulia ed il Comune di Trieste ospiteranno -tra gli altri- i Ministri della Gioventù e delle Politiche Europee ed i rappresentanti del Parlamento e della Commissione europea per un seminario di approfondimento sugli obiettivi comunitari pluriennali nel settore della gioventù e dell’apprendimento.
Il seminario si svolgerà nella mattina del 24 novembre 2009 e sarà seguito dalla prima riunione congiunta delle reti di informazione comunitaria che hanno i giovani come target principale o comunque prioritario.
I quasi 200 rappresentanti locali delle reti di informazione comunitaria proseguiranno i propri lavori anche nelle giornate del 25 e del 26 novembre, facendo di Trieste il “motore” del rafforzamento della cooperazione locale tra i
comunicatori dell’Europa per i giovani.
La sfida per una nuova Europa, con obiettivi ancora più grandi e da costruire poggiandosi sulle basi del Trattato di Lisbona, si può vincere attraverso la realizzazione delle idee, delle passioni e dei sogni sul futuro di cui i giovani, in
Italia, in Europa ed in tutto il mondo, sono portatori.


Investire nei giovani, conferire loro maggiori responsabilità e promuovere la mobilità per l'apprendimento: obbiettivi concreti per tutti gli stakeholder a livello locale, regionale e nazionale e da realizzare senza indugio.
Informare e comunicare in maniera coordinata con tutti gli stakeholder interessati, con più efficienza e con maggior efficacia, è invece la sfida da vincere per le reti di informazione comunitaria nel nostro Paese ed in Europa.

 

 

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